Ho sempre sostenuto che il popolo cinese “ne sapesse tante” e questo antico proverbio rappresenta un principio più che mai attuale in farmacia, un luogo diverso da una semplice attività commerciale.
Chi varca la vostra soglia, spesso porta con sé un peso che riguarda direttamente la propria salute o quella di un familiare. Un malessere fisico, una situazione di fragilità. Spesso quel “cliente” non cerca solo un farmaco, ma anche ascolto, rassicurazione.
Potete riuscire sempre a supportarlo completamente?
No, ma potete provarci iniziando a somministrare il primo farmaco scatenatore di effetti collaterali positivi: il sorriso.
Un antidoto istantaneo contro l'ansia e la paura, un segnale che dice calmo e chiaro:
"Sono qui per aiutarti" !
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Un sorriso, uno sguardo attento, un buongiorno, sono ancora gesti gratuiti in grado di migliorare l'esperienza di chi entra in farmacia, più di costose innovazioni che rendono “attraente” il punto vendita ma non sempre chi indossa il camice.
Per te, quanto contano i primi secondi di accoglienza in Farmacia?

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